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Parco Archeologico di Capo Colonna

Parco Archeologico di Capo Colonna

"Il Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone, i Resti del Tempio greco di Hera Lacinia, la bellissima chiesetta sul mare di Santa Maria, la Torre Nao..."

Capo Colonna, il Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone, un luogo isolato sul mare, dove giacciono i resti del tempio greco di Hera Lacinia, la Torre Nao di epoca più recente, e la chiesetta della Madonna di Capo Colonna.

L'area di Capo Colonna coincide con il perimetro della Riserva Marina di Capo Rizzuto, ed è situata nel comune di Crotone a circa 11 km dal centro. Tutta l'area del Capo è un immenso parco archeologico immerso nella natura, tra il mare e il verde della macchia mediterranea. Capo Colonna è il simbolo della grecità d'Occidente, uno dei siti archeologici più famosi della Calabria, ed anche uno dei santuari più importanti e meglio conosciuti della Magna Grecia.

Capo Colonna è da sempre un luogo suggestivo, se ne erano accorti della sua bellezza già i greci intorno al VI Secolo A.C., quando giunsero nella vicina Crotone, e vedendo dal mare il capo, lo scelsero come luogo di approdo protetto e sicuro. Anticamente il suo nome era Lacinion, ossia “Promontorio Lacinio”, dal tempio che fu eretto in onore della Dea Hera Lacinia. Il tempio aveva la classica forma dei templi greci, costituito da un imponente complesso di 48 colonne in stile dorico alte più di otto metri e costituite da otto rocchi scanalati. Della maestosità del luogo in epoche così remote, ci è data testimonianza da tanti elementi rinvenuti sul luogo, tanti gioielli in oro, vasi di terracotta e tanti altri doni portati dai pellegrini devoti, tra cui il famoso Diadema Aureo e la misteriosa Barchetta Nuragica, che oggi sono custoditi presso il Museo Archeologico di Crotone, e l’elemento più imponente, una delle 48 colonne, ancora in piedi dopo tanti secoli e devastanti terremoti, che spicca all’estremità del fianco del promontorio, dove lo sguardo si perde all’orizzonte. L’area del capo divenne ben presto un luogo sacro importante e conosciuto. Era un giardino di pace e di benessere, ricoperto tutto intorno da abeti maestosi che proteggevano ampi pascoli, così appariva agli occhi di chi vi giungeva secondo i racconti di Tito Livio intorno al I sec. A.C.. Proprio i racconti di Tito Livio fanno supporre, con molta probabilità, la prima fondazione della colonia romana a Crotone nel 194 A.C., tale tesi è supportata da molti reperti di epoca certamente romana rinvenuti sul posto, nonché i resti delle costruzioni di epoca romana lungo la via sacra che è stata riportata alla luce.

La località non ha perso l’importanza sacra che ha sempre avuto, sulle rovine del tempio pagano è situato infatti il Santuario di Santa Maria di Capo Colonna, distrutto, ristrutturato e ampliato nel corso dei secoli, ma presente già nel 1519, come risulta da storici manoscritti che descrivono che sul luogo esisteva una piccola chiesa, dove si venerava l’immagine della Madonna, e negli stessi, è narrato come il dipinto si sia salvato miracolosamente dalle mani dei turchi che ne depredarono l’area. La terza domenica di maggio, in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Capo Colonna, il dipinto, custodito nella Cattedrale di Crotone, è portato, alle prime luci dell’alba, in processione, al Santuario del Capo.

Proprio davanti alla chiesa si trova un importante elemento di difesa, la torre del Capo Nao, a pianta quadrata, conosciuta come Torre Nao, costruita dagli spagnoli nel XVI sec. come elemento di difesa dagli attacchi dei turchi. La torre è sede del museo Antiquarium, qui sono custoditi tutti i reperti ritrovati nell’area marina circostante, mentre altri reperti importanti ritrovati su tutta l’area sono conservati nel museo di Reggio Calabria, in quello di Crotone a 12 Km di distanza, e in quello di Capo Colonna che si trova proprio nei pressi dell’area del parco archeologico di Capo Colonna.

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L'unica colonna superstite ai terremoti, pare perchè è inclinata, del Tempio di Hera Lacinia, Edificio H del IV sec. a.C. ospitava i pellegrini al Tempio Edificio K del IV sec. a.C. ospitava i pellegrini al Tempio Torre Nao e sul retro la Chiesetta della Vergine di Capo Colonna La fornace romana per laterizi del II se. D.C.
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