Turismo in Calabria

Cleto - il Fascino di un Borgo Medioevale

Cleto - il Fascino di un Borgo Medioevale

"Cleto, piccolo borgo medioevale con tanto di Castello, affacciato sul Mar Tirreno, in provincia di Cosenza, un borgo semiabbandonato tutto da riscoprire."

Cleto - Un piccolo borgo medioevale - In Cima il Castello, ai suoi piedi le abitazioni che degradano nella valle, molte ormai abbandonate o semidiroccate, e le chiese con i loro campanili che svettano sui tetti.

Cleto è un piccolo paese calabrese in provincia di Cosenza. E’ posto a 200 metri s.l.m, in una posizione collinare, ai piedi del Monte Sant’Angelo, da dove si può osservare tutta la verde vallata che scende dolcemente fino al Mar Tirreno, ricoperta per lo più da ulivi secolari.

Giungendo a Cleto si riesce ad ammirare da lontano la sua bellezza, il paese risulta facilmente individuabile, adagiato sulla collina, dove in cima dominano i resti di un antico castello. Si tratta del Castello Medioevale di Cleto, detto del Savuto, perché situato nell’omonima valle. La passeggiata per il centro di Cleto è piacevole, a cominciare dalla parte bassa, dalla chiesa della Consolazione ad arrivare alla cima, dove si trova il castello. Ogni spostamento offre scenari suggestivi e sempre emozionanti, si possono osservare i contrasti dei tetti di coppi con il verde della valle fino a giù all’azzurro del mare raggiungibile in pochi minuti in auto.

La Chiesa della Consolazione che fu eretta nel 1600 e restaurata nell'Ottocento, si presenta con un campanile a cuspide ricurva, ricoperto con maioliche verde e ocra, del XVII secolo, di stile Bizantino, all’interno si trovano affreschi ottocenteschi di R. Aloisio da Aiello, sul pavimento è raffigurato il fiore della vita in diversi mosaici di varie dimensioni.

Da qui torniamo indietro, ci addentriamo nel cuore del centro e scorgiamo subito la Chiesa Matrice, la Chiesa di Santa Maria Assunta, eretta nel 1500. La chiesa ha una struttura a 3 navate, con un'abside semicircolare collocato ad est. Sono presenti due portali, uno nella facciata principale di fattura seicentesca l'altro sul lato nord. Il campanile ha forma quadrata e s'innalza a tre livelli. La struttura è completamente realizzata in pietra locale, come tutte le vecchie abitazioni del borgo e le altre chiese, nonché lo stesso castello e i vicoli che si incrociano tra le case e con gli altri vicoletti stretti tra le case e la roccia.

Ogni passo, risalendo il borgo, rivela angoli suggestivi, vecchie case chiuse da anni, antiche dimore con portali decorati, alcuni ormai in rovina. Dalle pareti delle case in rovina è facile scorgere all'interno strani abitanti, alberi e piante varie. Secondo l’anagrafe il paese conta circa 1200 abitanti, ma pochi sono quelli che vivono nel centro, che però meriterebbe di essere portato al suo antico e glorioso splendore, ma così come è oggi sembra quasi di camminare in un paese fantasma, c’è ancora qualche piccola attività commerciale, ma non è così facile trovare case abitate e tanto meno persone in giro per i vicoli, ma ciò che rende unico Cleto è proprio questo suo fascino silenzioso, immerso com’è nella natura, quale angolo ricco di storia, di cultura e di arte, e le sue antiche origini, ne fanno un centro unico nel suo genere, che ospita importanti eventi come il Cleto Festival e Cletarte, assieme a molti altri eventi occasionali volti a rivitalizzare il bel centro storico.

Giungendo in cima, sotto al Castello, ci fermiamo ad osservare quel che resta della Chiesa del Santissimo Rosario, rimane la facciata, con il bel portale, e al lato il campanile, di forma quadrata, che si inserisce in una suggestiva cornice verde che si affaccia sul mare. Da qui il passo per il castello è breve. Del Castello rimangono imponenti i ruderi, di recente restaurato, si possono osservare tutte le mura perimetrali, l’ampio portale d’ingresso in stile rinascimentale, ma ciò che più spicca all'occhio sono le due torri cilindriche, la prima a valle era adibita alla difesa del vecchio ponte levatoio che dava accesso al castello, e l’altra, in parte usata, nella zona alta, a difesa, e nella zona bassa ad abitazione. Il castello era abitato dal barone, che aveva il comando su tutto il popolo. Il castello diventava una sorta di centro di raccolta di tutta la popolazione in caso di invasioni turche sulla costa, un forte facilmente difendibile anche per la sua posizione in cima al promontorio.

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Uno scorcio su Cleto, in cima il Castello medioevale che domina sull'antico borgo Chiesa della Consolazione a Cleto del 1600 Panorma dal Castello, si osservano i tetti in Coppi e i campanili delle chiese di Cleto La Chiesa del Santissimo Rosario di Cleto ormai in rovina La torre cilindrica posta a valle del Castello del Savuto a Cleto
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