Turismo in Calabria

Cosenza la Città dei Bruzi

Cosenza la Città dei Bruzi

"Cosenza, città fondata dai Bruzi o Bretti nel IV sec. a.C., contenitore di testimonianze di diverse epoche storiche, centro culturale e intellettuale."

Cosenza, città dei Bruzi, tra le più antiche della regione Calabra, fondata nel IV sec. a.C.. Una tappa di alto valore storico e artistico, ma anche paesaggistico, con il fiume Busento che attraversa la città e che si congiunge con il fiume Crati lungo le cui sponde sorge la città ottocentesca.

Cosenza, nota anche come città dei Bruzi, è il capoluogo dell’omonima provincia, la più estesa e popolosa della Calabria. Cosenza, attraversata dal Busento, che qui confluisce nel Crati, è caratterizzata da un assetto urbanistico vario, medievale sul colle di San Pancrazio, ottocentesco e moderno nella valle del fiume Crati. Il nucleo storico, meglio conosciuto come Cosenza vecchia rispecchia i tipici centri antichi del meridione, caratterizzati da vicoli stretti e impervi lungo i quali si affacciano i fabbricati minuti e i palazzi signorili.

La città è tra le più antiche della regione, fu fondata dai Bruzi nel IV secolo a.C., ne fecero la loro capitale con il nome di Cosentia. Da qui, i Bruzi, controllavano quasi tutte le città della Magna Grecia calabra, cadute sotto il loro dominio, grazie alle sue caratteristiche geografiche che consentivano di controllare tutto il territorio da una zona protetta com’è a ovest dalla Catena Costiera meridionale, con l’imponente Monte Cocuzzo a cui si pensa come ad un vulcano spento, e a Est dall’altopiano della Sila, in cui vive ancora il Lupo, simbolo della città. Durante la dominazione Romana, Cosenza divenne una stazione della Via Capua-Rhegium, l’attuale via Popilia che congiungeva Reggio Calabria a Capua.

Cosenza subì le invasioni dei Visigoti, il cui re Alarico secondo la leggenda venne sepolto nel letto del Busento assieme ai suoi tesori, dove sorge il Ponte Alarico. Durante quella dei bizantini, la città vide fiorire le lettere, e la nascita della prima scuola musicale. Nei secoli successivi si succedettero i Longobardi, i Bizantini, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi: testimonianza importante della loro dominazione è il castello in cima al Colle Pancrazio, nel borgo medievale, sulla Motta costruita dai Bretti. Il castello ha forma rettangolare, di concezione normanna, con una torre ottagonale che risale all'epoca sveva. Negli anni che seguirono partecipò ai moti mazziniani per la liberazione dell’Italia, e nel 1844 fu testimone della sfortunata impresa dei fratelli Bandiera, fucilati nel Vallone di Rovito. Anche Federico II di Svevia si innamorò di Cosenza, creò nel Sud una delle nazioni più civili del mondo, il famoso Regno del Sole, luogo di incontro di culture e civiltà diverse: l' Occidentale, l'Islamica e la Greco-ortodossa.

Nell'antichità Cosenza era conosciuta come l'Atene della Calabria, sede della Accademia Cosentina, fondata da Aulo Giano Parrasio, tutt’ora esistente, diede i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio, a cui è dedicato il corso Telesio, dove si trovano la Casa delle Culture e il Duomo del XII sec. dichiarato nel 2011 dall'UNESCO come patrimonio “testimone di cultura e di pace”. Molto importante è il dialetto cosentino che ha tutte le caratteristiche per ambire a descrivere la letteratura cosiddetta alta. Tra i poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo. Il principale polo dell'attività teatrale cosentina è il teatro di tradizione, dedicato ad Alfonso Rendano.

Il fatto che la città di Cosenza vanti una continuità di presenza nel sito occupato dai Bruzi nel Medioevo, è garanzia di patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale di notevole importanza, tutto il centro storico della città si presenta come un contenitore di testimonianze di diverse epoche storiche, uno scrigno da scoprire e da vivere. Tutta Cosenza è un Museo all’aperto, per conoscerla a fondo è bene girare per i vicoli a piedi, partendo dalle vie principali, come corso Italia, e viale Mazzini, per arrivare alla zona vecchia, per scoprire meglio Cosenza possiamo fa visita ai musei, al castello, alle chiese, a cominciare dal museo all’aperto (il Mab) e poi tutti gli altri, tra cui Il Museo dei Brettii e degli Enotri, e ancora la Galleria Nazionale di Cosenza a Palazzo Arnone.

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