Turismo in Calabria

Ruderi Monastero di Colloreto

Ruderi Monastero di Colloreto

"Immersi nella natura, alle pendici del Pollino, i ruderi dell'imponente Monastero di Colloreto, nel '600 era la sede degli eremiti di Colloreto."

Morano Calabro - località Colloreto - La Perla - Ruderi del Monastero di Colloreto

Non è sempre facile scoprire luoghi interessanti, ricchi di storia e di cultura, ma il nostro sguardo attento riesce a cogliere le più piccole sfumature in un verde paesaggio, dove celati dai faggi e dagli elci si trova un piccolo ed immenso tesoro, sono i resti dell’antico Monastero di Colloreto. Ci troviamo alle pendici del Massiccio del Pollino, nel comune di Morano Calabro in località Colloreto, qui fu edificato nel 1546 ad opera del Beato Bernando da Rogliano un grande Convento degli Agostiniani, i cui resti sono visibili, facendo un po’ di attenzione, dall’autostrada A3 che passa proprio sotto il Monastero.

L’avventura che vi vogliamo far vivere con questa visita ai ruderi del Monastero di Colloreto è qualcosa che va oltre la semplice uscita per monumenti. Ci troviamo nel bel mezzo dei Monti del Pollino, immersi nella natura, tra colori e i profumi che cambiano con il variare delle stagioni; d’inverno le cime circostanti si imbiancano con le copiose nevicate, in primavera la natura torna a nuova vita, i suoi colori tornano a dar vivacità e i profumi si accentuano.

Dopo aver lasciato l’auto inizia la nostra camminata, non troppo impegnativa, lungo vecchi sentieri che erano le antiche mulattiere, uniche vie per scambi commerciali tra i vicini centri. Accompagnati dalla dolce melodia della natura, proseguiamo la nostra piacevole passeggiata. Si sente nell’aria fresca il canto degli uccelli, il piacevole fruscio del vento, il suono delle fresche sorgenti argentate che formano piccole cascate. Finalmente raggiungiamo i resti del Monastero che domina sulla valle e che guarda alle vette dei Monti del Pollino.

Nel 1600 il Monastero che ospitava la Congregazione degli Eremitani di Colloreto era divenuto molto potente e facoltoso. Nel 1806 con l’applicazione delle leggi di Murat che prevedevano l’abolizione dei monasteri e degli ordini religiosi possidenti. Così le opere d’arte custodite nella chiesa del Colloreto, regali di molti feudatari o nobili, passarono nelle altre chiese di Morano dove sono ancora oggi custodite. Da quel momento in poi il convento fu scippato di tutti i suoi tesori, della sua gloria rimane poco, ma alcuni elementi che sono visibili sul luogo ci permettono di riconoscere la chiesa, con la torre campanaria e le stalle, segno di un centro molto frequentato. Molto bello è il particolare della vecchia fontana ricavata nella pietra che ci dà l’idea della bellezza di questo luogo nei secoli passati. Giungere fin qui è un’esperienza molto piacevole, si parte con una passeggiata in un fantastico scenario della natura, custode di memorie di un luogo ricco di storia e cultura.

Un piacevole senso di benessere ci accoglie, sicuramente lo stesso che avevano ritrovato gli eremiti agostiniani, dove poterono trovare il giusto isolamento per lo svolgimento delle loro funzioni religiose, oggi è il luogo ideale dove trovare riparo dallo stress quotidiano. Ovviamente merita una visita il centro di Morano Calabro, una volta giunti fin qui sarebbe un peccato non approfittarne, e magari si può salire su per i Monti del Pollino per un piacevole pic-nic.

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